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l’idea

Nasce in un momento di grande vitalità istituzionale la spinta unitaria che aggrega le anime di tre associazioni fotografiche gravitanti sul territorio transfrontaliero italo-svizzero: il gruppo Imago di Luino, il gruppo Amici della Fotografia di Caslano ed il Fotoclub Lugano. La nostra idea è quella di costruire un punto di riferimento per l'area insubrica che si occupi di conservare, valorizzare o creare comuni radici artistiche e culturali, per cercare un senso di appartenenza al di là delle frontiere geografiche e porsi come interlocutore fecondo delle realtà circostanti. insARTes è il nome sotto cui abbiamo deciso di riunire gli attuali gruppi fondatori e tutti quelli che vorranno aderirvi in futuro.

gli intenti

Lo stare INSieme per costruire un’identità riconoscibile e in cui riconoscersi, ma aperta al confronto e allo scambio costruttivo e, perché no, anche divertente; l’appartenenza concreta, e ormai riconosciuta anche istituzionalmente, a una regione omogenea e dalle precise radici storiche, la Regio INSubrica, che costituisce il nostro spazio vitale, di movimento e di relazione; il raccogliere e supportare anche concretamente tutte le espressioni, forme, pulsioni ARTistiche e culturali presenti sul territorio, uscendo dall’isolamento e dallo spaesamento in cui spesso siamo costretti ad operare all’interno di un contesto non definito o eccessivamente tributario di aree vicine meglio organizzate e già affermate;

 

il nostro passato

L’esistenza di radici storiche comuni ai "popoli" dell’Insubria sembra ormai essere un dato di fatto, soprattutto, ed almeno, per i promotori della neonata Regio Insubrica (che data 1995) i quali si sono riferiti al passato anche più remoto. Il territorio transpadano ha già assunto da secoli le caratteristiche di uno spazio geografico e culturale uniforme. Già dalla lontana età del bronzo infatti si era sviluppata la civiltà di Golasecca che comprendeva un bacino vasto all’incirca 20.000 kmq del quale faceva parte anche l’attuale territorio insubrico. Nell’età del ferro i confini della regione insubrica si fanno più netti e vicini agli attuali. La regione era compresa nella Regio Undecima Augustea, denominata Transpadana. Le popolazioni più importanti della regione erano gli Insubres, i quali esercitavano già una certa egemonia politica su di un territorio di discrete dimensioni. L’estensione esatta della loro regione comprendeva la media ed alta pianura lombarda tra Ticino ed Adda, mentre la loro dominazione politica si estendeva a tutta la Regio Transpadana. Oltre agli Insubres vi erano altre popolazioni che sottostavano al diritto latino, anch’esse comprese nell’undicesima regione della penisola italica. I Boi sulla sinistra del Po con capoluogo Laus Pompeia (Lodi), i Laevi con capoluogo Ticinum (Pavia), i Libici a Vercelli, i Vertmacori con Novara, i Comenses  ed infine i Bergomates con capoluogo Bergamo. Più tardi si aggiunsero i Lepontii ed i Moesiates. Alla fine del primo secolo si osservava per la prima volta, dunque, un’uniformità istituzionale su tutto il territorio dell’attuale area insubrica. Questo fatto deve indubbiamente far riflettere le persone più scettiche, che dimenticano spesso il passato, e che credono utopici certi progetti raggruppanti sotto lo stesso tetto istituzionale più entità. Quanto detto, inoltre, testimonia un primo periodo (socioeconomico e politico) vissuto in comune dalle popolazioni, allora viventi sui territori corrispondenti alle attuali province e cantone, della Regio Insubrica. Popolazioni che sono in parte gli antenati di quelle attuali.

il nostro presente La storia continua con alterne vicende, fino ad arrivare ai nostri giorni; oggi una maggiore sensibilità ha consentito di pensare la frontiera italo-svizzera come una zona di contatto, di collaborazione che stimolasse a una presa di coscienza di tante potenzialità inespresse. Partire quindi dal passato per costruire il futuro. Affermare delle radici e dei presupposti storici comuni, primordiali è senza dubbio un buon inizio per dare un primo senso all’esistenza di un’entità regionale. Ma, evidentemente, questi aspetti non sono stati gli unici elementi catalizzatori della nuova Regio. Altri fattori e motivi legati perlopiù al mondo socioeconomico hanno contribuito in modo tangibile e determinante alla nascita della RI: a questi insARTes vorrebbe dare il proprio apporto artistico e culturale.
il nostro futuro

Pur essendo i gruppi fondatori di insARTes attivi soprattutto nel campo delle arti visive, la ricerca dell'interscambio con altre forme di espressione artistica (dal teatro alla danza, dalla musica alla poesia, dalla storia alla lingua ecc..) è senz'altro uno dei presupposti presenti e futuri di insARTes. Attraverso insARTes tutti gli artisti - e i fotografi in particolare - potranno esprimere a un pubblico il più vasto possibile, con il mezzo a loro più congeniale, la propria carica umana, ponendosi al servizio di quella società di cui, coscientemente, sentono di far parte.

il gruppo Imago di Luino, il gruppo Amici della Fotografia di Caslano, il Fotoclub Lugano

13 Giugno 2005

 

 
 

 

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